| La White Star Line |
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La White Star Line venne fondata a Liverpool nel 1845 (nel 1850 secondo altre
fonti) da Henry Threlfall Wilson e John Pilkington, dedicandosi inizialmente al traffico
commerciale legato allo sfruttamento delle miniere d'oro australiane. Nel
1857 si aggiunse un nuovo socio: Mr. J. Chamber.
Nel 1867, a causa del pessimo stato finanziario in cui versava, venne acquistata
per circa 1.000 sterline da Thomas Henry Ismay, il quale pochi mesi dopo decise
che la sua acquisizione sarebbe diventata una linea di piroscafi. La decisione
era stata presa durante una partita di biliardo a casa del finanziere Gustav
Christian Schwabe, che promise aiuti finanziari ad Ismay ma ad una condizione:
le navi avrebbero dovuto essere costruite dai cantieri di Harland & Wolff
di cui suo nipote Gustav Wolff era socio.
Ismay accettò e così il 6 settembre 1869 la White Star Line fu registrata
sotto il suo nome societario di Oceanic Steam Navigation Company. Queste navi,
furono messe in linea per far concorrenza ai nuovi transatlantici tedeschi
sulle rotte del Nord Atlantico con l'America Settentrionale; la compagnia
forniva anche servizio passeggeri e carico tra l'Inghilterra ed il Sud America,
Australia e Nuova Zelanda così come la traversata da San Francisco ed i porti
del lontano Est.
La compagnia non si limitava al trasporto passeggeri, infatti, le sue numerose
navi da carico furono utilizzate in tutto il mondo.
Da quel momento, la White Star Line decise di costruire le sue navi i cui
nomi recavano il suffisso -IC, costante questa, presente in tutta la flotta,
ed i piroscafi erano facilmente riconoscibili: avevano fumaioli avana con
cima nera, scafo nero con una riga rossa nella parte superiore e come bandiera
una coda di rondine rossa blasonata con una brillante stella bianca a cinque
punte.
I primi piroscafi furono l'Oceanic, l'Atlantic ed il Baltic
che entrarono in servizio a pochi mesi l'uno dall'altro. Nel 1872 si unì alla
flotta la nave Repubblic seguita dopo qualche anno da altre due l'Adriatic
ed il Celtic.
La compagnia continua ad espandersi tanto da costruire nel 1899 l'Oceanic
II, ultimo piroscafo la cui supervisione era stata fatta da Thomas Henry
Ismay in persona. Quando il vecchio Ismay morì il 23 novembre 1899, pochi
mesi dopo il viaggio inaugurale della nave, gli succedette il suo 37enne figlio
Joseph Bruce Ismay che diventò il presidente della White Star Line. Egli era
entrato nella compagnia nel 1880 ed il 1 gennaio 1891 era diventato socio.
E proprio in quell'anno il Teutonic vinse l'ambìto Bleu Ribbon (il Nastro
Azzurro, tuttora esistente) dell'Atlantico, titolo che premia la traversata
più veloce.
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Joseph Bruce Ismay
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Joseph Bruce Ismay era una persona molto timida e schiva così cercava
sempre di evitare una personale pubblicità. In poco tempo la sua personalità
cambiò diventando brusca e sarcastica. Tra i progetti che premevano al defunto Thomas
Henry Ismay c'era quello della costruzione di quattro nuovi transatlantici
per sostituire i vecchi. In questi la capacità di carico e di passeggeri erano
sacrificate a favore di migliori sistemazioni.
Il primo fu il Celtic nel 1901, il più grande del momento ancora più
grande dell'Oceanic, poi ci furono il Cedric, il Baltic
e l'Adriatic.
Sempre nel 1899, Joseph Bruce Ismay trattò la cessione della società all'I.M.M. (International
Mercantile Marine Company) di proprietà del magnate americano John Pierpont
Morgan che la valutò circa 10 volte il reale valore di mercato. Nel 1904,
Joseph Bruce
Ismay, pur rimanendo presidente della White Star Line, prese il posto del defunto
presidente ed amministratore delegato dell'I.M.M. offertogli da John Pierpont Morgan.
L'I.M.M., che era un enorme conglomerato fondato con un investimento iniziale
di 120.000.000 di dollari, possedeva numerosi transatlantici ed aveva accordi
segreti di interessi navali con l'Olanda e la Germania. Morgan cercò di aggiungere
la White Star Line all'I.M.M. e come si è visto nel 1904 ci riuscì.
Presto cominciò una fortissima concorrenza nella rotta atlantica da parte
della sua rivale, la Cunard Line. Nel 1905, infatti, la rivale cominciò la
costruzione del Lusitania e del Mauritania, moderni piroscafi che non avevano
niente a che vedere con la flotta della White Star Line. Le due navi partirono
quasi contemporaneamente, la prima a settembre e la seconda a novembre del
1907 che alzò il record di velocità di due nodi. Erano lunghe 230 metri e
pesavano 31.500 tonnellate, erano dunque le più grandi navi del mondo.
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Downshire House, la cosa londinese dei Pirrie dove nacque l'idea del TITANIC.
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Nel 1907 William James Pirrie, presidente della Harland
& Wolff di Belfast,
ospitò nella sua casa londinese (fotografia sopra) Joseph Bruce Ismay e sua moglie Florence. Dopo cena,
o meglio dopo porto e sigari, i due uomini discutevano della concorrenza della
Cunard. Pirrie suggerì di costruire tre piroscafi che avrebbero fornito un
servizio settimanale di traversata spiccando per comfort e stile.
Ad Ismay piacque l'idea e cominciarono subito gli imprecisi disegni dei piroscafi.
Anche se le navi sarebbero andate a più di 20 nodi la sicurezza ed il lusso
senza precedenti sarebbero stati il loro punto di forza, cambiando i canoni
delle traversate atlantiche. L'11 Settembre 1907, la White Star Line annunciò
il suo accordo con Harland & Wolff per la costruzione di tre enormi transatlantici
della serie "Olympic" e cioè l'Olympic, il TITANIC ed il Gigantic,
nome quest'ultimo che però fu sostituito con Britannic, che sarebbero stati
in competizione con il Lusitania e Mauritania della Cunard.
Il 31 luglio 1908, il progetto per la classe "Olympic" fu affidato ai cantieri
navali di Belfast ed il 16 dicembre, iniziarono i lavori per la costruzione
dell'Olympic mentre il 16 marzo 1909, quelli per la costruzione del TITANIC.
Il 31 maggio 1911 si ebbe il varo del TITANIC, la più grande e, di
gran lunga, la più lussuosa nave dell'epoca. Il TITANIC è costato circa
un milione e mezzo di sterline vale a dire sette milioni e mezzo di dollari
del 1912 (cioè oltre 400 milioni di dollari del giorno d'oggi).
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Biglietto d'invito alla cerimonia del varo del TITANIC.
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Il 2 aprile 1912 ebbero luogo le prove in mare. Dato il ritardo accumulato
durante le fasi della costruzione, la White Star Line decise di non fare la
presentazione della nave con il consueto giro a bordo ed i passeggeri videro
per la prima volta la nave al momento di salire a bordo per partire. Il 10
aprile 1912, il TITANIC partì per il suo viaggio inaugurale Southampton
- New York, via Cherbourg e Queenstown. Al quarto giorno di navigazione, il
14 aprile 1912, la nave urtò un iceberg provocando una tragedia immane: morirono
oltre 1500 persone.
Nel 1914 venne varato il Britannic, e già l'anno successivo lo scafo
venne adibito a nave ospedale: nel 1916, il Britannic entrò in collisione
con una mina. La nave affondò in un'ora, morirono 30 persone.
Nel 1916, la I.M.M. non era più interessata alla corsa sfrenata al progresso
sulle rotte atlantiche, e cedette la White Star alla Royal Mail Line per 8
milioni di sterline.
Nel 1933 (nel 1935 secondo altre fonti), la White Star Line venne assorbita
dalla sua acerrima rivale: la Cunard Line (operazione aiutata dal Governo
Britannico che curava gli interessi di quest'ultima); nacque una nuova compagnia:
la Cunard White Star. Nel 1939, la White Star Line venne definitivamente sciolta
e la Cunard White Star tornò ad essere semplicemente Cunard Line.
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