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Il TITANIC aveva 2 Ufficiali marconisti, (più conosciuti ai giorni
nostri come operatori in fonia ed operatori telegrafici), erano il 25enne
John Jack Phillips ed il 21enne Harold Sydney Bride (fotografie sopra): tecnicamente assunti dalla compagnia Marconi, erano
stipendiati però dalla White Star Line.
I due rimasero in sala radio fino a quando il locale fu quasi
completamente allagato e continuarono fino all'ultimo a mandare i messaggi
di richiesta di soccorso, almeno finché ebbero energia per le loro radio.
Con il loro operato, i due Ufficiali marconisti del TITANIC onorarono
alla grande la loro professione. Jack Phillips morì di ipotermia sopra o
vicino alla scialuppa pieghevole B, il suo corpo non fu mai più ritrovato.
Harold Bride ha lasciato la vita di mare dopo la I^ Guerra Mondiale ed è
svanito nell'oscurità; morì in Scozia nel 1956.
Al TITANIC fu assegnato il nominativo MUC nel gennaio 1912. Qualche
tempo dopo, il nominativo del TITANIC fu cambiato in MGY.
Le apparecchiature Marconi furono consegnate alla nave in tempo per le prove
in mare del 2 aprile. Phillips e Bride trascorsero tutto il giorno a completare
l'installazione ed a tarare l'equipaggiamento. Essi scambiarono chiamate
di prova con le stazioni costiere del Malin Head (costa nord dell'Irlanda)
e Liverpool-Seaforth. Le apparecchiature permisero in quei momenti di mantenere
il contatto con Joseph Bruce Ismay negli uffici della compagnia a Liverpool, che
poteva essere informato sugli sviluppi delle prove in mare.
Il 3 aprile, la stazione radio era completamente sistemata e tarata correttamente:
Phillips e Bride scambiarono messaggi con le stazioni costiere di Tenerife
(a circa 2.000 miglia/3.704 Km) e spesso con Port Said (distante più di
3.000 miglia/5.556 Km). Entrambi i due marconisti lasciarono la nave a
Southampton per un breve periodo. Phillips tornò il 6 aprile per un controllo
ad alcuni apparati, Bride ritornò a bordo alle 23:30 del 9 aprile. Entrambi
si svegliarono presto la mattina della partenza, il 10 aprile, conducendo
un test finale alle apparecchiature.
I loro turni di servizio erano stabiliti di comune accordo: Phillips, il
responsabile del servizio, montava alle 20:00 fino alle 02:00, mentre Bride
copriva l'orario dalle 02:00 alle 08:00. Durante il giorno non c'erano degli
orari fissi, poiché i due si gestivano tranquillamente il lavoro, secondo
le esigenze del caso, di volta in volta, comunque la sala radio era sempre
presidiata da almeno un operatore.
La "Marconi room" come veniva chiamata la sala radio, era situata sul "boat
deck", ponte imbarcazioni, ed era posizionata subito dietro le strutture
della plancia di comando e degli alloggi ufficiali. L'alloggio dei marconisti
era in una stanza separata a tribordo della sala radio, collegata alla stazione
radio da una porta comunicante. I due marconisti condividevano il bagno,
presente nel corridoio accanto alla loro postazione, con tutti gli altri
ufficiali.
La sala radio era collegata alle 50 linee telefoniche della nave. Tuttavia
non mi risulta che non c'era una connessione telefonica diretta con la plancia.
Questo problema fu risolto sulle navi gemelle del TITANIC dopo il
disastro, un condotto per parlare fu installato, mettendo in comunicazione
diretta la plancia con la sala radio. Occorre aggiungere che sia Philipps
sia Bride, come impiegati della società Marconi, rispondevano solo
indirettamente al capitano ed agli ufficiali del TITANIC.
Come i preparativi per la partenza furono completati, entrambi gli operatori
si prepararono per il normale traffico radio diretto a/e per i passeggeri"ADVISELUM", fu la parola assegnata al traffico personale dei passeggeri
del TITANIC. I passeggeri spedivano i loro telegrammi dall'ufficio
informazioni, sul lato destro della nave davanti all'ingresso della prima
classe. I messaggi venivano fatti pagare 12 scellini e 6 penny per le prime
10 parole, e 9 penny ogni parola successiva. Dall'ufficio informazioni,
i telegrammi venivano inoltrati alla sala radio attraverso tubi pneumatici.
Alla fine del giorno, una somma veniva divisa tra il commissario di bordo
ed i due marconisti a seconda del numero di parole spedite. I messaggi ai
passeggeri in arrivo, venivano ricevuti e trascritti a mano da un operatore,
mentre l'altro operatore completava l'operazione trascrivendo nell'apposito
modulo per telegrammi i messaggi. Il traffico passeggeri così veniva poi
spedito all'ufficio informazioni attraverso i soliti tubi pneumatici. I
messaggi concernenti la navigazione venivano invece recapitati direttamente
in plancia. Analogamente i messaggi per il Capitano Smith venivano consegnati
direttamente nella sua cabina. Nelle 36 ore trascorse tra la partenza da
Southampton e la collisione, i marconisti del TITANIC spedirono e
ricevettero ben 250 telegrammi di passeggeri.
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