La sala radio
 

La sala radio del TITANIC: l'operatore, ripreso di spalle, è Harold Bride.
La sala radio del TITANIC: l'operatore, ripreso di spalle, è Harold Bride.

 
 

Il TITANIC fu equipaggiato con uno dei sistemi radio più potenti di quell'epoca. Il trasmettitore principale fu alimentato da un motore generatore di 5 kilowatt. Tutto l'impianto fu collegato ad un sistema di antenne filari a 4 elementi sospesi ad un'altezza di 60 metri tra i due alberi principali della nave. Fu presente anche una batteria che avrebbe alimentato il trasmettitore in caso d'emergenza oltre che ad un motore generatore di scorta.
L'impianto radiotelegrafico fu garantito per coprire distanze di circa 250 miglia (463 Km), ma data la particolarità della propagazione delle onde radio, le comunicazioni poterono coprire tranquillamente le 400 miglia (740 Km) di giorno e fino a 2.000 miglia (3.704 Km) di notte.

 
 

 John Jack Philipps Harold Sydney Bride
       
  John Jack Philips                       Harold Sydney Bride

 
 

Il TITANIC ebbe 2 Ufficiali marconisti, (più conosciuti ai giorni nostri come operatori in fonia ed operatori telegrafici), furono il 25enne John Jack Phillips ed il 21enne Harold Sydney Bride (fotografie sopra): tecnicamente assunti dalla compagnia Marconi, furono stipendiati però dalla White Star Line.
I due rimasero in sala radio fino a quando il locale fu quasi completamente allagato e continuarono fino all'ultimo a mandare i messaggi di richiesta di soccorso, almeno finché ebbero energia per le loro radio. Con il loro operato, i due Ufficiali marconisti del TITANIC onorarono alla grande la loro professione. Jack Phillips morì di ipotermia probabilmente sopra o vicino al pieghevole B, il suo corpo non fu mai più ritrovato. Harold Bride lasciò la vita di mare dopo la I^ Guerra Mondiale: morì in Scozia nel 1956.
Al TITANIC fu assegnato il nominativo MUC nel gennaio 1912. Qualche tempo dopo, il nominativo del TITANIC fu cambiato in MGY. Le apparecchiature Marconi furono consegnate alla nave in tempo per le prove in mare del 2 aprile. Phillips e Bride trascorsero tutto il giorno a completare l'installazione ed a tarare l'equipaggiamento. Essi scambiarono chiamate di prova con le stazioni costiere del Malin Head (costa nord dell'Irlanda) e Liverpool-Seaforth. Le apparecchiature permisero in quei momenti di mantenere il contatto con Joseph Bruce Ismay negli uffici della compagnia a Liverpool, che poté essere informato sugli sviluppi delle prove in mare.
Il 3 aprile, la stazione radio fu completamente sistemata e tarata correttamente: Phillips e Bride scambiarono messaggi con le stazioni costiere di Tenerife (a circa 2.000 miglia) e spesso con Port Said (distante più di 3.000 miglia). Entrambi i due marconisti lasciarono la nave a Southampton per un breve periodo. Phillips tornò il 6 aprile per un controllo ad alcuni apparati, Bride ritornò a bordo alle 23:30 del 9 aprile. Entrambi si svegliarono presto la mattina della partenza, il 10 aprile, e condussero un test finale alle apparecchiature.
I loro turni di servizio furono stabiliti di comune accordo: Phillips, il responsabile del servizio, montò alle 20:00 fino alle 02:00, mentre Bride coprì la fascia oraria dalle 02:00 alle 08:00. Durante il giorno non vi furono degli orari fissi, poiché i due si gestirono tranquillamente il lavoro, secondo le esigenze del caso, di volta in volta, comunque la sala radio fu sempre presidiata da almeno un operatore.
La "Marconi room" come venne chiamata la sala radio, fu situata sul "boat deck", ponte imbarcazioni, ed fu posizionata subito dietro le strutture del ponte di comando e degli alloggi ufficiali. L'alloggio dei marconisti fu in una stanza separata a tribordo della sala radio, collegata alla stazione radio da una porta comunicante. I due marconisti ebbero in comune il bagno, presente nel corridoio accanto alla loro postazione, con tutti gli altri ufficiali.
La sala radio fu collegata alle 50 linee telefoniche della nave. Tuttavia non mi risulta che non ci fosse una connessione telefonica diretta con il ponte di comando, tanto è vero che sovente il capitano Smith si recò personalmente da due marconisti. Questo problema fu risolto sulle navi gemelle del TITANIC dopo il disastro, un condotto per parlare fu installato, mettendo in comunicazione diretta il ponte di comando con la sala radio. Occorre aggiungere che sia Philips sia Bride, come impiegati della società Marconi, risposero solo indirettamente al capitano ed agli ufficiali del TITANIC.
Come i preparativi per la partenza furono completati, entrambi gli operatori si prepararono per il normale traffico radio diretto a e per i passeggeri. "ADVISELUM", fu la parola assegnata al traffico personale dei passeggeri del TITANIC. I passeggeri spedirono i loro telegrammi dall'ufficio informazioni, sul lato destro della nave davanti all'ingresso della prima classe. I messaggi vennero fatti pagare 12 scellini e 6 penny per le prime 10 parole, e 9 penny ogni parola successiva. Dall'ufficio informazioni, i telegrammi vennero inoltrati alla sala radio attraverso tubi pneumatici. Alla fine del giorno, una somma venne divisa tra il commissario di bordo ed i due marconisti a seconda del numero di parole spedite. I messaggi ai passeggeri in arrivo, furono ricevuti e trascritti a mano da un operatore, mentre l'altro operatore completò l'operazione trascrivendo nell'apposito modulo per telegrammi i messaggi. Il traffico passeggeri così venne poi spedito all'ufficio informazioni attraverso i soliti tubi pneumatici. I messaggi concernenti la navigazione furono invece recapitati direttamente al ponte di comando. Analogamente i messaggi per il Capitano Smith vennero consegnati direttamente nella sua cabina. Nelle 36 ore trascorse tra la partenza da Southampton e la collisione, i marconisti del TITANIC spedirono e ricevettero ben 250 telegrammi di passeggeri.



TITANIC di claudio bossi - TORNA ALLA HOME PAGE