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Direttamente collegato al lavoro eseguito sulle professioni dei passeggeri
a bordo del TITANIC, s'innesta il presente lavoro. Quando
il TITANIC partì da Southampton per il suo viaggio
inaugurale il 10 aprile 1912, trasportò 1324 passeggeri di quasi 30
paesi: esistono delle statistiche registrate di quanti passeggeri presenti
a bordo del TITANIC furono di cittadinanza britannica piuttosto
che americana oppure canadese o di altre nazionalità?
La maggior parte della fonti cita semplicemente "British" e "non-British",
inglese e non-inglese.
Un'analisi utile ed interessante, forse anche un po' noiosa, non priva
di problematiche etico–culturali, una preoccupazione in più
che ho avuto mentre compilavo le liste.
Per esempio, Wiljo Hamalainer, bambino passeggero di seconda classe, era finlandese
ma viveva in America, fu classificato come americano o come finlandese? Ci
furono molti siriani con però residenza in Libano e molti austriaci
con la residenza in Croazia. Potrebbe essere questo il caso che i passeggeri
libanesi e croati furono denominati allora siriani ed austriaci?
Dubbi di questa natura sono parzialmente dovuti ad una mancanza di perizia
geografica da parte degli impiegati che composero le liste originali (particolarmente
quando vi furono difficoltà di lingua). Occorre anche dire che nel
1912, ad esempio, la Croazia faceva parte dell'impero Austro-Ungarico, così
pure gli sloveni ed i bosniaci e l'unico passeggero jugoslavo, e quindi giustificare
il fatto che i croati furono elencati come austriaci. Similmente, i libanesi
(principalmente i rifugiati cristiani) furono elencati come siriani.
A fronte di tutte le difficoltà avute, questo studio ha privilegiato
l'assegnazione della nazione di appartenenza e l'ultima residenza conosciuta del
passeggero: ad esempio, ecco la ragione come dei 35 italiani a bordo, soltanto
10 rientrano in questa statistica
mentre gli altri, che però risultarono essere domiciliati nel Regno
Unito, risultano essere conteggiati come inglesi.
I numeri nudi e crudi ci concentrano l'attenzione su un certo numero di situazioni
evidenti, come la bassa quantità di svedesi che sono sopravvissuti (soltanto 27 su 113). Ma sono stato scosso per il tributo terribile dell'incidente
pagato dai bulgari nella terza classe (33 anime e non un singolo superstite!).
Interessante notare anche come sia sopravvissuto 1 su 3 dei britannici e
cosė pure per gli irlandesi. |
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Nel redigere queste liste "ufficiali", l'occhio del lettore più
attento potrà notare come sicuramente a bordo vi furono anche cittadini
australiani, indiani, argentini, cubani, dei sudafricani ed un peruviano.
A bordo, in seconda classe, vi era anche una coppia di coniugi originari del
Siam quella dei signori Sylvia May Harbaugh ed Albert Francis Caldwell e loro figlio
Alden Gates. Vi
era anche un egiziano, Hassah Hamad, che era al servizio del passeggero
americano di prima classe Henry Sleeper Harper, e quindi assai probabilmente
venne anch'egli classificato come cittadino statunitense.
Concludendo, ribadisco una volta ancor di più che la presente tabella
ha puro valore simbolico.
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