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In dettaglio
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Un motore del TITANIC. |
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Per quanto riguarda la scelta
dei motori, la Harland & Wolff, optò per il TITANIC la
soluzione combinata con motori alternativi ed una turbina a vapore a bassa
pressione: i primi fecero girare le due grandi eliche esterne da 7 metri
di diametro ed il vapore residuo alimentò la turbina che mosse l'elica
centrale da 5 metri di diametro. |
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L'albero dell'elica centrale ed il timone del TITANIC. |
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Le tre enormi eliche del TITANIC. |
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Queste eliche assicurarono alla
nave la spinta necessaria per raggiungere i 21 nodi in crociera. |
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Le mastodontiche caldaie del TITANIC. |
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La potenza totale installata
fu di 46.000 hp, ottenuta dalle 24 caldaie bifronti più 5 caldaie
monofronti, ciascuna di 6,1 metri di lunghezza e 4,8 metri di diametro e
con tre forni alle estremità; il peso di ciascuna caldaia fu di circa 100
tonnellate. Queste caldaie produssero una pressione di 15
Kg/cmq, consumando 825 tonnellate di carbone in 24 ore. I motori
alternativi, chiamati a triplice espansione, poterono raggiungere 77 giri
al minuto, mentre la turbina a vapore, a bassa pressione, raggiunse i
127 giri al minuto. |
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Uno dei giganteschi fumaioli del TITANIC. |
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La nave fu dotata di 4 fumaioli
ciascuno di diametro tale da contenere due treni affiancati all'interno.
Il quarto fumaiolo quello più a poppa, fu fittizio ed ebbe solo la funzione
di assicurare la necessaria ventilazione ai numerosi locali all'interno
del TITANIC, ma non solo. Si optò per la scelta del quarto fumaiolo
anche per una questione estetica e di prestigio, per trasmettere
un'immagine di potenza e velocità. |
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Una paratia stagna. |
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Lo scafo del TITANIC fu
dotato di un doppio fondo cellulare profondo 1 metro e 83 centimetri che
si estese per tutta la lunghezza della nave. Fra la prua e la poppa
furono ricavati 16 compartimenti stagni separati da 15 paratie che si
estesero al di sopra della linea di galleggiamento. Furono presenti 12
porte a tenuta stagna, che poterono essere comandate elettricamente
direttamente dal ponte di comando. In 25 - 30 secondi poterono essere
chiuse completamente tutte. Tuttavia vi fu un punto debole, infatti la
galleggiabilità della nave, fu assicurata fino a 4 compartimenti
allagati, ma non oltre; non avendo un tetto che li coprisse, infatti, i
compartimenti stagni una volta che si allagarono, permisero all'acqua
di inondare i locali adiacenti provocando così l'affondamento della
nave. |
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Il timone del TITANIC. |
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Il timone fu costituito da 6
elementi separati e da solo pesò quasi 101 tonnellate. |
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Il trasporto di una delle ancore del TITANIC. |
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Le tre ancore collocate a prua
pesarono in totale 31 tonnellate e ciascuna maglia, delle possenti catene a
cui furono attaccate, pesò circa 385 Kg. La nave fu dotata di 3.560
cinture di salvataggio, ma in caso di emergenza poté disporre di scialuppe
sufficienti a salvare 1.178 persone. Il primo progettista, Alexander
Carlisle, progettò la dotazione di 64 lance di salvataggio, che
sarebbero state più che sufficienti ad ospitare tutti i 3547 passeggeri ed
uomini di equipaggio che la nave fu autorizzata a trasportare. Il mito
dell'inaffondabilità del TITANIC fu così radicato che gli armatori
ed i costruttori ridussero a 16 il numero delle lance attenendosi alle
leggi di allora, che imposero a 16 il numero delle scialuppe di
salvataggio alle navi di 10.000 tonnellate ed oltre, ma ignorando del
tutto la reale capacità del TITANIC che fu di 46.000
tonnellate. La White Star Line fece aggiungere 4 canotti Englehardt
di tipo pieghevole, ma non furono comunque sufficienti per tutti i
passeggeri. Una scialuppa misurò circa 9 metri di lunghezza e quasi 3
metri di larghezza e poté trasportare fino a 65 persone. Delle 16 lance
di salvataggio vi furono anche due modelli da circa 7,7 metri di lunghezza
e 2,2 metri di larghezza e poterono trasportare ciascuna fino 40 persone.
Infine i pieghevoli misurarono circa 8,4 metri di lunghezza e 2,5 metri
di larghezza e poterono trasportare fino a 47 persone ciascuna. Il 2
aprile 1912 la nave effettuò le prove in mare che avvennero al largo
dell'Irlanda, successivamente si ebbero tutta una serie di ispezioni da
parte degli enti preposti, nonché il collaudo delle scialuppe di salvataggio e
dei sistemi di sicurezza. Il TITANIC fu dotato di moderni
telegrafi; il nominativo radio era MGY, la stazione radio fu gestita da
due marconisti, i quali per primi usarono il C. Q. D. e la nuova sigla
d'emergenza S. O. S., rispettivamente "Come Quick Distress" e "Save Our
Souls". |
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