La costruzione

 

La registrazione del TITANIC.
La registrazione del TITANIC: clicca sull'immagine per vedere l'intero documento.

 
 

Siamo al 29 luglio 1908 e la White Star Line approvò i disegni, realizzati da Harland & Wolff, delle due nuove navi: il TITANIC e l'Olympic. Ed il 16 dicembre 1908, iniziarono i lavori sulla chiglia dell'Olympic. Un mese più tardi iniziarono quelli sul TITANIC. Lo scivolo del TITANIC fu il numero 3, il numero di matricola 131428 ed il numero di costruzione 401.
Il 16 marzo 1909, infatti, cominciarono i lavori sullo scafo e già il giorno 31 dello stesso mese, la chiglia fu già impostata. La costruzione cominciò e pian piano la nave prese forma sotto la gabbia metallica che si alzava verso il cielo. Nelle fotografie che seguono si possono vedere lo stato dell'avanzamento dei lavori.

 
 

Gennaio 1909: posa della chiglia.
Gennaio 1909: posa della chiglia.

 
 

Febbraio 1909: lavori alla chiglia.
Febbraio 1909: lavori alla chiglia.

 
 

Febbraio 1909: rivettatura della chiglia.
Febbraio 1909: rivettatura della chiglia.

 
 

Aprile 1909.
Aprile 1909.

 
 

Aprile 1909: il doppiofondo in costruzione.
Aprile 1909: un'inquadratura dall'alto dell'incastellatura che riprende il doppiofondo in costruzione.

 
 

Luglio 1909: lavori alla poppa.
Luglio 1909: lavori alla poppa.

 
 

La costruzione dei ponti.
La costruzione dei ponti.

 
 

Novembre 1909: lavori alla prua.
Novembre 1909: lavori alla prua.

 
 

Aprile 1910: la prua.
Aprile 1910: la prua.

 
 

Le lastre di acciaio martellate ed arrotolate, utilizzate per il TITANIC, arrivarono dalla Scozia attraversando il mare irlandese di Belfast. Queste furono in media larghe 2,4 metri e pesarono circa 2,5-3 tonnellate ognuna, le più grandi invece furono larghe 10,9 metri e pesarono 4,5 tonnellate ognuna. Per costruire il TITANIC, furono usati più di tre milioni di rivetti, o perni d'acciaio. Samuel Scott, di Belfast che aveva 15 anni, fu un "acchiappa rivetti": il suo lavoro consistette nell'afferrare con delle pinze i rivetti incandescenti, quando saltavano fuori dal fuoco in cui vennero temprati.
Si cominciò a creare lo spazio per ospitare i motori e le caldaie prodotte nelle officine di Harland & Wolff, mentre la delimitazione dei ponti sarebbe stata vista da prua a poppa. Molte parti della nave furono fabbricate nelle officine di Harland & Wolff ma altre parti vennero costruite altrove ed assemblate nel cantiere. Per 36 mesi si lavorò a ritmo serrato: si dotarono il ponte di comando, la sala macchine e gli altri locali di servizio con i migliori equipaggiamenti disponibili all'epoca.
Al primo progettista della nave, Alexander Carlisle, erano subentrati altri, probabilmente più sensibili alle pressioni della Compagnia per ridurre tempi e costi di allestimento. A qualcuno dei nuovi progettisti venne l'idea di ridurre il numero delle lance di salvataggio da 64 a 16, con un risparmio notevole sui costi e tempi di allestimento. Il presidente Joseph Bruce Ismay ed i suoi collaboratori appoggiarono la proposta con soddisfazione, confortati dalla fama di inaffondabilità della nave. Quando l'Olympic effettuò il suo viaggio inaugurale a bordo vi fu anche Joseph Bruce Ismay: il suo scopo fu di verificare le rifiniture, i servizi offerti a bordo e la sistemazione dei locali; in seguito ai suoi rapporti ed alle esperienze maturate con l'Olympic, furono effettuate alcune modifiche sul TITANIC, le più importanti delle quali interessarono il ponte B con la realizzazione di lussuose suite che si estesero fino al bordo della nave, abolendo così gran parte della passeggiata ed incrementando il peso della nave di quasi 1.400 tonnellate. Fu una delle modifiche più evidenti, che diede al TITANIC una linea inconfondibile, rispetto alla sua gemella Olympic: fu la passeggiata coperta, che nell'Olympic fu interamente all'aperto, soggetta agli spruzzi dal mare: Joseph Bruce Ismay diede personalmente l'ordine di creare una vetrata lungo il ponte. Queste varianti fecero sì che il TITANIC venisse considerato, in assoluto, il più lussuoso.

 
 

Luglio 1910.
Luglio 1910.

 
 

Il TITANIC (a sinistra) e l'Olympic (a destra) nel giorno del varo di quest'ultima (ottobre 1910).
Il TITANIC (a sinistra) e l'Olympic (a destra) nel giorno del varo di quest'ultima (ottobre 1910).

 
 

Il TITANIC nel maggio 1911.
Il TITANIC nel maggio 1911.


 


Ottobre 1911: il TITANIC è in primo piano, sullo sfondo l'Olympic.
Quest'ultima era appena stata danneggiata dopo la collisione con l'Hawke.

 
 

Inizi 1912: il TITANIC (a destra) si riunisce con l'Olympic.
Le immagini qui sopra e subito sotto furono scattate agli inizi del 1912:
il TITANIC (a destra) si riunisce per breve tempo con la gemella nel bacino di carenaggio
per la sostituzione di una pala dell'elica di quest'ultima.



Inizi 1912: il TITANIC (a destra) si riunisce con l'Olympic.


 
Tutti i testi nel sito www.titanicdiclaudiobossi.com sono di proprietà intellettuale di claudio bossi. Non è permesso a terzi copiare, modificare, ripubblicare o comunque sfruttare i sopraccitati testi del sito senza preventiva autorizzazione scritta da parte di claudio bossi.
 

TITANIC di claudio bossi - TORNA ALLA HOME PAGE