Considerazioni matematiche...



Prima di ogni possibile considerazione voglio annotare sinteticamente alcuni dati in queste tre tabelle.
 
Classe dei viaggiatori Viaggiatori alla partenza Totale
Uomini Donne Bambini
1^ classe 173 143 6 322
2^ classe 157 93 24 274
3^ classe 486 148 76 710
Totale 816 384 106 1306
Tabella A
 
Classe dei viaggiatori Sopravvissuti Totale
Uomini Donne Bambini
1^ classe 57 139 5 201
2^ classe 7 78 23 108
3^ classe 84 67 23 174
Totale 148 284 51 483
Tabella B
 
Classe dei viaggiatori Morti o dispersi Totale
Uomini Donne Bambini
1^ classe 116 4 1 121
2^ classe 150 15 1 166
3^ classe 402 81 53 536
Totale 668 100 55 823
Tabella C
 

Il TITANIC trasportò passeggeri in tre classi: 1^, 2^ e 3^. Dopo l'affondamento fu stilata la relazione relativa all'incidente ed a tutte le operazioni di salvataggio successive. Mi sento di dover far osservare che i passeggeri delle tre classi non viaggiarono tutti nelle stesse condizioni. Ad esempio, i passeggeri di terza classe furono in gran parte emigranti con famiglia e figli, probabilmente non tutti furono perfettamente padroni della lingua inglese, ed inoltre, gli alloggi di terza vennero collocati in luoghi della nave da cui non fu immediato l'accesso al ponte dove si trovarono le scialuppe di salvataggio. Al contrario, i passeggeri di prima classe furono persone facoltose abituate a parlare inglese, in generale coppie senza figli in viaggio di divertimento e gli alloggi di prima si affacciarono sul ponte o furono nelle vicinanze. Per dare forza all'osservazione che in terza classe vi furono molti più bambini che nelle altre classi, si può costruire la tabella D con i dati relativi ai bambini alla partenza.

 
Classe dei viaggiatori Viaggiatori alla partenza
Bambini In totale Percentuale
1^ classe 6 322 1,8%
2^ classe 24 274 8,7%
3^ classe 76 710 10,7%
Totale 106 1306 8,1%
Tabella D
 

Effettivamente, in terza classe i bambini furono molto più numerosi, rappresentarono il 10,7% dei passeggeri di quella classe, in seconda rappresentarono l'8,7% dei passeggeri ed in prima rappresentarono solo l'1,8% dei passeggeri. Mi sono posto alcune domande al fine di capire come stavano realmente le cose. Osservando i dati riportati nelle tabelle, posso affermare ovviamente che, a causa delle maggiori difficoltà incontrate nel salvataggio dei passeggeri di terza classe (con famiglie, con bambini, alloggiati in luoghi poco agevoli, con difficoltà di linguaggio), si salvarono più passeggeri di seconda e prima classe che di terza.
Questa è solo un'impressione o può essere confermata da un'analisi puntuale ed approfondita dei dati? Vediamo alcune possibili risposte, suddivise per "categorie". Per rispondere alla domanda, incomincio a prendere in considerazione i soli maschi. Costruiamo la tabella E.

 
Classe dei viaggiatori Uomini sopravvissuti Percentuale degli uomini sopravvissuti Uomini alla partenza Percentuale degli uomini alla partenza Percentuale dei sopravvissuti sui partenti
1^ classe 57 28,2% 173 53,7% 32,9%
2^ classe 7 6,4% 157 57,2% 4,4%
3^ classe 84 48,2% 486 68,4% 17,2%
Totale 146   816    
Tabella E
 

Leggendo la tabella posso affermare che anche alla partenza vi furono più uomini in terza classe, che non in seconda o in prima. A questo punto si può provare a dare una prima corretta risposta: tra gli uomini, alla partenza, i viaggiatori di terza classe furono il 68,4%; tra i sopravvissuti, invece, gli uomini di terza classe furono solo il 48,2%. In seconda classe, invece: gli uomini furono il 28,2% dei partenti, ma il 6.4% dei sopravvissuti. Diversa ancora la situazione in prima: gli uomini furono il 28,2% dei partenti ed il 32,9% dei sopravvissuti. L'ultima colonna della Tabella E riporta, per i maschi, la percentuale di sopravvissuti sui partenti, classe per classe. Si può notare che in terza classe i sopravvissuti furono il 17,2% dei partenti, in seconda il 4,4% ed in prima il 32,9%.
Con quanto scritto finora, si può fare riferimento alle probabilità condizionate. Si provi a immaginare di pescare a caso un nome dall'elenco dei viaggiatori: se si pesca tra i nomi di prima classe, la probabilità di trovare il nome di un sopravvissuto è dello 0,329%; se si pesca tra i nomi di seconda classe la probabilità di trovare il nome di un sopravvissuto è dello 0,044%; se si pesca tra i nomi di terza classe la probabilità è dello 0,172%. Appare così chiaro che è molto più facile trovare il nome di un sopravvissuto in prima classe che non in terza perché le probabilità condizionate di sopravvivenza furono diverse e dipesero dalla classe del viaggiatore.
E le donne? Costruiamo la tabella F.

 
Classe dei viaggiatori Donne sopravvissute Percentuale delle donne sopravvissute Donne alla partenza Percentuale delle donne alla partenza Percentuale delle sopravvissute sulle partenti
1^ classe 139 68,8% 143 44,4% 97,2%
2^ classe 78 72,2% 93 33,9% 83,8%
3^ classe 98 56,3% 148 20,8% 66,2%
Totale 315   384    
Tabella F
 

Tra le sopravvissute il 97,2% fu di prima classe, l'83,8% fu di seconda e solamente il 66,2% fu di terza. Alla partenza, però, le percentuali furono molto diverse: il 44,4% delle donne viaggiò in prima, il 33,9% in seconda ed il 20,8% in terza. Se poi si va a vedere l'ultima colonna della Tabella F, che riporta per le donne la percentuale di sopravvissute sulle partenti, classe per classe, si può notare che in terza le sopravvissute furono il 66,2% delle partenti, in seconda classe furono l'83,8% ed in prima si salvarono praticamente tutte le passeggere (139 su 143, pari al 97,2%). Anche adesso si potrebbe affermare che, se si pesca a caso un nome dall'elenco delle viaggiatrici, la probabilità di trovare il nome di una sopravvissuta è dello 0,972% se si pesca tra i nomi di prima classe, dello 0,838% se si pesca tra i nomi di seconda classe ed infine dello 0,662% se si pesca tra i nomi di terza classe. Anche per le donne, è dunque molto più facile trovare il nome di una sopravvissuta in prima classe che non in terza.
Osservazione: anche in questo caso si vede che le probabilità di sopravvivenza furono condizionate alla classe del viaggiatore. Alla domanda di partenza, può essere risposto anche prendendo in considerazione tutti i passeggeri complessivamente considerati, maschi e femmine, compresi i bambini (vedi Tabella G).
La domanda di partenza può essere così riformulata nei seguenti modi alternativi fra loro equivalenti:

- i passeggeri delle tre classi ebbero le stesse opportunità di salvezza?
- l'appartenenza ad una classe modificò in meglio o in peggio le opportunità di salvezza?
- la conclusione favorevole del viaggio dipese dalla classe?

Se le opportunità di salvezza furono, più o meno, uguali per tutti i passeggeri di tutte le classi, in tutte e tre le classi si deve trovare (più o meno) la stessa percentuale di sopravvissuti. Complessivamente, i sopravvissuti furono 484 su 1306 passeggeri, pari al 37%. La stessa percentuale di sopravvissuti, quindi, si dovrebbe trovare in tutte tre le classi. Per quanto riguarda la prima classe, il 37% di 322 è 119.1: questo è il numero atteso di sopravvissuti nella prima classe, nella ipotesi che questi passeggeri abbiano avuto le stesse opportunità di salvezza degli altri. Per la seconda classe il 37% di 274 è 101.3: questo è il numero atteso di sopravvissuti in seconda, nella stessa ipotesi di indipendenza delle opportunità di salvezza dalla classe. Analogamente, per quanto riguarda la terza classe, il 37% di 710 è 262.7: questo è il numero atteso di sopravvissuti in terza. Allo stesso modo procedo al calcolo dei morti e dispersi per classe. Complessivamente, tra morti e dispersi vi furono 832 passeggeri su 1306, pari al 63,7%. La stessa percentuale di dispersi si dovrebbe trovare nelle tre classi. I numeri attesi, così calcolati, di sopravvissuti e di morti e dispersi sono riportati in ogni casella della tabella G, in basso a destra, in carattere corsivo. Si vede che in prima classe i sopravvissuti furono 201, più di quanti (122.5) risultano calcolati nella ipotesi di indipendenza tra esito del viaggio e classe. In terza classe, invece, i sopravvissuti furono 174, meno di quanti (261.6) risultano calcolati nella ipotesi di indipendenza tra esito del viaggio e classe. Per quanto riguarda i dispersi, avviene il contrario. In prima classe i dispersi furono 121, meno di quanti risultano calcolati nella ipotesi di indipendenza tra esito del viaggio e classe. In terza classe, invece, i dispersi furono 536, più di quanti (444.9) risultano nella ipotesi di indipendenza tra esito del viaggio e classe.

 
Classe dei viaggiatori Sopravvissuti Morti o dispersi Totale
1^ classe 201

122,5

121

198,4

322
2^ classe 108

98,9

166

175,8

274
3^ classe 174

261,6

536

444,9

710
Totale 483 823 1306
Tabella G
 
Alla luce di questo mio esposto puramente matematico, mi permetto di affermare che:

IL NUMERO DEI SOPRAVVISSUTI E QUELLO DEI MORTI E DISPERSI FURONO COLLEGATI ALLA CLASSE DEI VIAGGIATORI!

 
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