Il campo di squash



Disegno riproducende in campo di squash installato a bordo del TITANIC.
Nel disegno è riprodotto il campo di squash installato a bordo del TITANIC.


 

Il campo di squash costituì una delle innovazioni che la White Star Line volle diffondere, presso i passeggeri propensi a praticare esercizi fisici, a bordo dell'Olympic e del TITANIC. Il passeggero di seconda classe del TITANIC Charles Eugene Williams, inglese di 23 anni, fu considerato come il "campione del mondo" di squash, ma, poiché non esistette alcun organismo internazionale né tanto meno federazioni, il suo titolo poté essere soltanto ufficioso e discutibile.
Il campo di squash sul TITANIC fu situato sul ponte G, al centro della nave, appena davanti alla sala macchine, e si estese sull'altezza di due ponti, F e G. Misurava 9,14 metri di lunghezza, 6,10 metri di larghezza e 5,03 metri di altezza. Le sue pareti, in acciaio, furono dipinte di grigio ed il suolo fu coperto da linoleum. La tribuna, che accogliesse gli spettatori, fu protetta da una rete situata alla sua estremità posteriore, a livello del ponte F. Una scala servì per l'accesso alla tribuna, mentre i giocatori accesero direttamente grazie ad una porta situata sul ponte G. Non esiste purtroppo alcuna fotografia del campo presa a bordo del TITANIC, è tuttavia rappresentato su uno schizzo (immagine sopra) pubblicato, nell'estate 1911 nell'edizione speciale della rivista The Shipbuilder, dedicata all'Olympic ed al TITANIC, ed apparve anche in diverse brochures pubblicitarie della White Star Line.
Essendo il campo di squash, situato al centro del nave, fu interamente chiuso ed illuminato soltanto grazie all'elettricità. Sullo schizzo, si osserva un'apertura al centro. Si trattava di una finestra che dava sul ponte E che non aveva altro scopo che di permettere l'aerazione della sala. Sui progetti del TITANIC, nulla segnala che il campo fosse dotato di uno spogliatoio, a meno che non si fosse trovato sotto la tribuna. La sorveglianza, l'accesso e la tariffa al campo di squash, fu messa sotto la responsabilità di Frederick Wright (scomparso nel naufragio), inglese di 24 anni, giocatore professionista, che fece parte dell'equipaggio: il suo salario fu di una sterlina alla settimana. Al campo poterono accedere soltanto i passeggeri di prima classe i quali dovettero acquistare, presso l'ufficio del commissario di bordo, sul ponte C, un biglietto d'accesso per la somma di 2 scellini oppure di 50 centesimi di dollaro: ciò diede loro diritto ad una seduta di una mezz'ora. Il campo dovette essere riservato in anticipo su espressa domanda presso il personale incaricato e non poté essere occupato più di un'ora dagli stessi giocatori nel caso in cui altri aspettassero.
Chi giocò a squash a bordo del TITANIC? Il campo di squash sul TITANIC fu un "posto" molto popolare e numerosi passeggeri di prima classe lo apprezzarono, osservando dalle tribune. Tuttavia, pochi sopravvissuti citarono i nominativi dei passeggeri che si cimentarono con questo esercizio. Il "campione del mondo" Charles Eugene Williams viaggiò in seconda classe e dunque non poteva, di norma, accedere al campo. Tuttavia al suo arrivo a New York, disse ai giornalisti che lasciò il campo di squash verso le 22:30 e si  recò in seguito nella sala fumatori. Evidentemente benché non autorizzato, la sua notorietà gli aprì la porta del campo. Un altro ragazzo che molto probabilmente utilizzò il campo, viaggiò in prima classe: fu Richard Norris Williams, americano di 21 anni, che fu già un affermato giocatore di tennis e che si stette recando in America per partecipare a dei tornei. Anche Karl Howell Behr, americano di 26 anni, passeggero di prima classe classe, fu un giocatore professionista di tennis molto conosciuto. Come Richard Norris Williams, fu molto probabile che Karl Behr giocò a squash, forse i due giocarono anche insieme. Comunque, si sa che a bordo del TITANIC vi furono dei passeggeri sportivi: fra quelli di prima classe, Spencer Victor Silverthorne, americano di 35 anni, che fu un buon giocatore dilettante di squash. Si ignora se partecipò a qualche seduta sul campo. La testimonianza migliore, prova di un sopravvissuto che riguardò il campo di squash del TITANIC, fu quella fornitaci dal Colonnello Archibald Gracie, passeggero americano di prima classe, che pubblicò nel suo libro intitolato "Il sopravvissuto del TITANIC"; avendo egli occupato i primi giorni della traversata in mondanità e trascurato la sua forma fisica, il Colonnello Gracie decise di dedicarsi allo sport: prese quindi appuntamento con Frederick Wright per una seduta di squash, il 15 aprile, lunedì mattina, per le 7:30, prima della colazione. Egli ovviamente dovette rinunciare al suo progetto.


 
TITANIC di claudio bossi - TORNA ALLA HOME PAGE