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Come già scritto in un precedente capitolo, gli italiani a bordo del TITANIC, furono trentasette. Nel computo debbo registrare una sola
presenza femminile (Argene Genovesi): tutti gli altri furono maschi. Di
questi trentasette connazionali, solamente sette furono passeggeri veri e
propri, mentre i rimanenti furono membri dell’equipaggio, e più
esattamente furono al soldo di Luigi Gatti, il manager dei ristoranti a bordo
del transatlantico.
Purtroppo non mi è stato acconsentito far ricerche negli archivi
italiani ed a poco o nulla sono valse le mail, indirizzate a vari enti
preposti, per aver ragguagli biografici dei nostri sfortunati
connazionali. Le scarne notizie di cui può leggere in calce
provengono perlopiù dagli archivi inglesi ed americani, quindi anche
di difficile interpretazione: in qualche caso è stato possibile
ricavarne solamente l'età anagrafica e nemmeno la provenienza! In qualche raro caso la fattiva
collaborazione di qualche giornalista e o ricercatore locale, mi ha
permesso di assemblare qualche informazione meno telegrafica.
Si prende un esempio che può benissimo essere calzare a pennello per
tutti i nostri sfortunati connazionali.
Giovanni Salussolia, 25 anni (e quella fu, più o meno, l'età media dei nostri
"eroi"), fu
una persona come tutti gli altri, quelle persone che
vivevano in un piccolo paese di provincia. La sua vita però non
doveva fermarsi lì, ma in mezzo all'Oceano Atlantico,
dove, verso le ore due del mattino, del 15 aprile 1912, si fermò
insieme a tante altre persone. Oggi di Giovanni, è rimasto solo una
fotografia. Si imbarcò
sulla nave inaffondabile, "unsinkable", così dissero quelli
della White Star Line, i proprietari della nave. Su quella nave non vi
furono solamente illustri
personaggi, la nobiltà del tempo, ma anche molte persone in cerca di
fortuna in America o come Giovanni Salussolia, che svolsero lavori
di servizio sulla nave. Lui fu un "glassman", cioè ebbe a
che fare con tutto ciò che comportò l'uso delle cristalliere. Il
giorno 10 aprile 1912 quando si imbarcò, dovette essere il suo ultimo viaggio.
Non si hanno notizie certe sul ritrovamento del corpo o se sia stato
possibile la sua identificazione.
Una cosa è certa però: quella di Giovanni, anche se non è
catalogata come una storia "eroica", rimarrà sempre una
storia di uno di noi, di una persona comune, di un giovane andato
all'estero per cercar lavoro come tanti altri emigranti italiani, che
come lui volevano soltanto guadagnarsi la "pagnotta".
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Battista Antonio Allaria, 22 anni, nacque a Molini di Triora (provincia di
Imperia), il 31 maggio 1889, figlio di Antonio e Anna
Maria Caldani.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo
del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 9 Orchard Place di
Southampton. La sua ultima nave fu l’Olympic.
Allaria morì nel naufragio, il suo corpo fu poi recuperato dal Mackay
Bennett
(cadavere contrassegnato dal numero 221) e fu sepolto nel cimitero di
Fairview, Halifax, Nova Scotia, in data 6 maggio 1912.
Leggi il capitolo a lui dedicato, clicca qui.
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Ugo Banfi, 24 anni, nacque a Caravaggio (provincia
di Bergamo),
il 9 dicembre 1887, figlio di Giuseppe Antonio e Francesca Paltenghi.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC,
il 9 aprile 1912, diede indirizzo
il 23 Aubert Finsbury Park, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Banfi morì nel naufragio. Il
suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato. Nel Cimitero di Caravaggio c'è una lapide in sua
memoria.
I genitori ricevettero una sovvenzione di 60 sterline per la
perdita del loro caro.
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Giovanni Basilico, 27 anni, nacque a Ceriano Laghetto (provincia di
Milano), il 14
febbraio 1885, figlio di Cesare e di Giuseppa Natalina Campi.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 27 Old Compton Street, Londra. Il
TITANIC fu la sua prima nave.
Basilico morì nel naufragio. Il
suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
I genitori ricevettero una sovvenzione di 25 sterline per la
perdita del loro figlio.
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Battista Bernardi, 22 anni, nacque a Roccabruna (provincia di Cuneo).
Il suo
indirizzo in Inghilterra fu al 113, High Street, Notting Hill Gate,
Londra. Prima di essere assunto sul TITANIC, come assistente cameriere nel
Ristorante A' la Carte, servì presso il Ritz Hotel di
Londra.
Bernardi morì nel naufragio, il suo corpo fu poi recuperato (cadavere
contrassegnato dal numero 215) dal Mackay Bennett, e fu sepolto presso
il Mount Olivet Cemetery, Halifax, Nova Scotia, l'8 maggio 1912.
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Davide Beux, 26 anni, nacque a Gerbido,
frazione del comune di San Germano Chisone (provincia di Torino).
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del
TITANIC, diede indirizzo il 5
Beauchamp Place, Brompton Road, S.W. Londra.
Beux morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Pietro Giuseppe Bochet, 43 anni, nacque a Saint-Pierre (provincia di
Aosta), il 29
settembre 1868, figlio del fu Giacomo e Maria Rosa Paillex.
Il 9 settembre 1896 Pietro si sposò, a La Thuille, con Maria Eugenia
Dorotea Martinet. Essi poi adottarono un bambino.
Durante il suo soggiorno londinese fu l’animatore della colonia di
emigrati valdostani a Londra ed a Southampton.
Il TITANIC fu
la sua prima nave: quando firmò il contratto per lavorare
(cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo
il 4 Tonbridge House, Mercer Street, Long Acre, Londra.
Bochet morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato. |
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Giulio Casali, 32
anni, nacque a Milano, ma residente al 50, Greek Street, Soho, Londra.
Sul TITANIC fu cameriere di sala del Ristorante A' la Carte.
Casali morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Francesco Celotti, 24 anni, s'imbarcò sul TITANIC a Southampton
come passeggero di terza classe. Non fu conosciuta la sua destinazione
finale.
Celotti morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Giovanni De Marsico, 20 anni, nacque a Milano, ma residente al 20, Church
Street, Soho, Londra. Sul TITANIC fu assistente cameriere del Ristorante A' la Carte.
De Marsico morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Sebastiano Del Carlo,
29 anni, nacque a Capannori, (provincia di Lucca), il 11 marzo 1883, figlio di Luigi
e Clemente Pego.
Sebastiano si sposò un paio di mesi prima di imbarcarsi sul TITANIC, il 20 febbraio 1912, con Argene
Genovesi. I coniugi salirono a Cherbourg, come i
passeggeri di seconda classe. Essi furono diretti in California.
Del Carlo morì nel naufragio. Il suo corpo fu recuperato
dal MacKay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 295). |
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Italo Francesco Donati, 17 anni, nacque a Casalmaggiore (provincia di
Cremona), il
30 giugno 1894, figlio di Vincenzo e Selene Carotti.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del
TITANIC, diede
indirizzo il 3 Whitfield Street, Tottenham Court Road, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Donati morì nel naufragio, il suo corpo
fu recuperato dal Minia (cadavere contrassegnato dal numero
311) e sepolto nel cimitero Fairview, Halifax, Nova Scotia, il 10
maggio 1912.
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Luigi Finoli nacque ad Atessa (provincia di Chieti),
il 10
settembre 1877, figlio di Vincenzo e Carolina Carnevale.
Sposato a Rosa Ciccone, Finoli, che ormai fu trapiantato in pianta
stabile in America, venne in Italia a far visita a parenti e stette
ritornando negli States dalla famiglia. Salì sul TITANIC a Southampton come
passeggero di terza classe. Egli si salvò a bordo della scialuppa di
salvataggio numero 15.
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Giuseppe Fioravanti , 23 anni, nacque a Burolo (provincia di Torino), il 14
dicembre 1888, figlio di Domenico e Angela Glauda Bertoldo.
Quando firmò il contratto per lavorare (addetto al retrocucina) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo il 52 St. James Street, Little Poulteney, Southampton. Il TITANIC fu la sua prima nave. Fioravanti
morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Gaspare Antonio
Pietro Gatti, su di lui vedi il capitolo
"Il gestore dei
ristoranti ed i
cuochi".
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Argene Genovesi, 24
anni, nacque il 6 novembre 1887 a Montecarlo (provincia di Lucca). Fu la figlia di
Augusto.
Salì a bordo del TITANIC, come passeggera di seconda classe,
insieme a suo marito Sebastiano Del Carlo a Cherbourg. Il marito morì nel naufragio, ma Argene fu salvata dalla
Carpathia,
recuperata dalla scialuppa di salvataggio numero 11.
Argene era incinta al momento del naufragio (vedi capitolo
"Passeggeri
in "incognito""): sua figlia Maria Salvata
(vedi il capitolo
"L'ultima superstite italiana
del TITANIC") nacque il 14 novembre 1912.
Dopo la tragedia Argene
Genovesi tornò ben presto in Italia a bordo del Cretic il 18 maggio
successivo. Morì l'8 ottobre 1970.
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Vincenzo Pio Gilardino, 31 anni, nacque a Canelli (provincia di Asti), il 27
gennaio 1881, figlio di Umberto e Giovanna Muratore.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo il 15 Bellevue Road, Southampton.
Gilardino morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Serafino Emilio Mangiavacchi, nativo di Firenze, salì a bordo del TITANIC a Cherbourg come
passeggero di seconda classe, per raggiungere
la sua destinazione New York.
Mangiavacchi morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Alfonso Meo, 48 anni, musicista. Salì a bordo del TITANIC a
Southampton come passeggero di terza classe.
Meo ha perso la vita nel
disastro. Il suo corpo fu recuperato
dal Mackay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 201).
Meo fu sepolto nel cimitero Fairview di Halifax, Nova Scotia, il 10 maggio 1912.
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Francesco Luigi Arcangelo Nannini, 42 anni, nacque
il 3 febbraio 1870 a Marradi (provincia di Firenze), figlio di Antonio e
Giuseppina Albonetti.
Francesco si era sposato il 26 agosto 1893 con Emilia
Bargellini.
Quando firmò il contratto per lavorare (capo cameriere) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo il 33 Aubert Parco, Finsbury N., Londra. Il TITANIC fu la
sua prima nave.
Nannini morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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(fotografia di Andrea Loda) |
Partito poco più che giovincello da
Schignano, bel paese montano immerso nel verde con vedute mozzafiato sul
lago di Como, Giuseppe Peduzzi si stabilì a Londra in cerca di lavoro. L'aveva trovato come cameriere.
Sul TITANIC,
Giuseppe trovò la morte insieme ad altri 1.518 passeggeri. Oggi
il giovane schignanese, che nacque il 18 dicembre 1887, è ricordato nel piccolo cimitero del comune
con una lapide (qui nella fotografia di destra) che riporta la scritta
"Fratello Giuseppe sul mare ove improvvisa catastrofe del "TITANIC"
si sommerse il 15 aprile 1912".
Peccato che dalla lapide, molti anni fa, sia stata strappata la foto. Non esistono
foto del ragazzo che ventiquattrenne, passeggero di terza classe, decise di sfidare il
sogno americano.
Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
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Alberto Peracchio, 20 anni, nacque il 7 aprile 1892 a Fubine (provincia
di Alessandria), figlio di Carlo e Luigia Accornero.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere del Ristorante A' la
Carte) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo il 4 Richmond Buildings, Dean Street, Londra. Il TITANIC
fu
la sua prima nave.
Alberto Peracchio morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato,
non fu mai identificato.
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Sebastiano Peracchio, 18 anni, nacque il 10 maggio 1894 a Fubine (provincia
di Alessandria), figlio di Carlo e Luigia Accornero e fratello di
Alberto.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere del Ristorante
A' la
Carte) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo il 4 Richmond Buildings, Dean Street, Londra. Il TITANIC
fu
la sua prima nave.
Sebastiano Peracchio morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato,
non fu mai identificato.
Nelle primi edizioni del Corriere della Sera immediatamente successive
alla tragedia del TITANIC, fu riferito che i fratelli Peracchio
si furono salvati!
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Alfonso Perotti, 20 anni, nacque a Borgomanero (provincia di Novara), il 15 agosto
1891, figlio di
Giuseppe e Emilia Del Piombo.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del
TITANIC,
diede indirizzo il 2 Denmark Place, Charing Cross Road, Londra. Il TITANIC
fu la sua prima nave.
Perotti morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
Per ulteriori notizie vedi il capitolo
"I
novaresi del TITANIC".
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Emilio Poggi, 26 anni, nacque a Calice Ligure, (provincia di Savona), nel dicembre
1883.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, diede
indirizzo Bowling Green House, Orchard Place, Southampton.
Poggi morì nel naufragio; il suo corpo fu poi recuperato dal Mackay
Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 301), e fu sepolto nel
cimitero di Fairview di Halifax, Nova Scotia, l'8 maggio 1912.
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Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi nacque il 15 ottobre
1881 ad Arcisate, Varese. Figlio di Carlo e Giuseppa Peratti.
Portaluppi si sposò nel 1903 con la concittadina Caterina Pelegatta,
dalla quale ebbe una figlia Ines, si poi separò dalla moglie nel
1910. Nella primavera del 1912
decise di ritornare in America, dove già viveva ed acquistò un biglietto di seconda
classe sul TITANIC. Si imbarcò a Cherbourg. Passeggero di
seconda classe, Portaluppi asserì di essere caduto accidentalmente in mare e
di avere nuotato per almeno due ore prima di essere ripescato da una
scialuppa.
Portaluppi venne salvato dalla Carpathia. La lista passeggeri compilata nei dettagli ne
declinò le
generalità: sposato, scultore di Arusati (Arcisate), diretto a
Milford, New Hampshire. Emilio
Portaluppi, uno dei quattro miracolati del TITANIC, tratti in
salvo dalle acque gelide dell’Oceano Atlantico, morì
ultranovantenne il 18 giugno 1974.
Per conoscere meglio i risvolti della sua storia,
clicca qui. |
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Enrico Rinaldo Ratti, 21 anni, nacque a Cassano d'Adda (provincia di
Milano), il 30 novembre 1890, figlio di Anselmo e Francesca Valagussa.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 5 Lumber Court, St. Martins Lane,
Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Ratti morì nel naufragio. Il
suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
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Rinaldo Renato Ricaldone, 21 anni, nacque il
20 settembre 1889 ad Alessandria, figlio di Giovanni Battista e
Giuseppina Grappiola.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del
TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 50 Greek Street, Soho, Londra.
Il TITANIC fu la sua prima nave.
Ricaldone morì nel naufragio, il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Angelo Mario Rotta, 23 anni, nacque a Novara, il 1° maggio
1888.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 10 West Street, St. Martin's Lane,
Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Rotta morì nel naufragio, il
suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
Su di lui vedi ulteriori notizie nel capitolo
"I
novaresi del TITANIC".
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Giovanni Giuseppe Emilio Saccaggi, 24 anni, nacque a Cannobio
(Verbania), l’8 settembre 1887, figlio di Luigi e Maria Gabbani.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del
TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 20 Ponsonby Place, Westminster,
Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic.
Saccaggi morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
Su di lui vedi ulteriori notizie nel capitolo
"I
novaresi del TITANIC".
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Giovanni Salussolia, 25 anni, nacque ad Alice Castello (provincia di
Vercelli), il
9 giugno 1886, figlio di Antonio e Teresa
Ellena.
Quando firmò il contratto per lavorare (addetto ai bicchieri) a bordo del
TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 7 Coldbath Square, Torrington Road,
Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic.
Salussolia morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu
mai identificato.
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Candido Scavino, 42
anni, nacque a Guarene (provincia di Cuneo), il 30 aprile 1869, il figlio di
Giovanni e Anna Frejlino.
Quando firmò il contratto per lavorare (macellaio) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 19 Stonebridge, 231 Hampstead Road,
Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic.
Scavino morì nel
naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
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Giacomo Sesia, 24 anni.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 3 Little Pulteney Chambers,
Poulteney St., Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Sesia morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Ercole Testoni, 23 anni, nacque a Bagni di Lucca (provincia di Lucca), il 14
ottobre 1888, figlio di Pietro e Maria Stefanelli.
Quando firmò il contratto per lavorare (assistente addetto ai
bicchieri) a bordo del TITANIC il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 32 St. James Buildings, Little
Poultenay Street, W.C. Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Testoni
morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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Roberto Urbini, 22 anni.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a
bordo del TITANIC, diede indirizzo il 16 Manette Street, Charing
Cross, Londra.
Urbini morì nel naufragio, il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato: suo padre ricevette un assegno di sostegno di 60 sterline dal
TITANIC Relief Fund.
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Ettore Luigi Valvassori, 35 anni, nacque il 1° agosto 1876 a Montodine
(provincia di Cremona).
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 7 Great Russell Street, Londra. Il TITANIC
fu la sua prima nave.
Valvassori morì nel naufragio. Il suo
corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
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Roberto Vioni, 18 anni, nacque a Roma.
Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo l’8 Lynton Mansions, Kennington Road,
Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.
Vioni morì nel naufragio. Il
suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.
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Luigi Zarracchi, 26 anni.
Quando firmò il contratto per lavorare (somelier/addetto al vino) a bordo del
TITANIC, il 6
aprile 1912, diede indirizzo il 9 Orchard Place, Southampton. La sua
precedente nave fu l’Olympic.
Zarracchi morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai
identificato.
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