Attrezzature per i passeggeri



Immaginate di imbarcarvi a Southampton; apprezzerete le condizioni di viaggio a bordo del più lussuoso dei transatlantici di inizio XX secolo: il TITANIC.
Benvenuti a bordo!
(le note in corsivo sono mie)

 

Una delle prime immagini che mostrano la bellezza del profilo del TITANIC.
Una delle prime immagini che mostrano la bellezza del profilo del TITANIC.

 
 

L'imbarco e le partenze hanno luogo nel corso della giornata, secondo l'ora della marea. Se siete immigranti, dovete, prima della traversata, effettuare le visite mediche di rito ed adempiere alle formalità necessarie (di solito, sui transatlantici dell'epoca, i passeggeri di terza classe furono i primi ad imbarcarsi, quindi quelli di seconda classe ed infine quelli di prima classe).
Sul TITANIC, a Southampton, oggi mercoledì 10 aprile 1912, si sale a bordo attraverso tre diverse passerelle, mentre l'orchestra di bordo vi accoglierà suonando la "White Star March", come di tradizione sulle navi della società. I passeggeri devono presentare all'ufficiale la carta d'imbarco che è stata consegnata con il relativo biglietto.
(Alle ore 12:00, il TITANIC liberò gli ormeggi. Il suo arrivo a New York fu previsto per il mercoledì successivo, 17 aprile, nel corso della mattinata. I passeggeri imbarcati in prima classe furono inizialmente accolti dal capo steward quindi condotti alle loro cabine dove trovarono i loro bagagli. La prima cura dei passeggeri di prima e di seconda classe fu di consultare l'elenco dei passeggeri redatto dal commissario di bordo, pubblicato dalla stamperia della nave e che fu consegnato loro nella loro cabina, dopo la partenza, per vedere se a bordo ci furono anche amici o conoscenti o personaggi famosi).
Nella cabina i signori troveranno un vademecum di 28 pagine pubblicato dalla White Star Line, che fornirà informazioni utili sulla vita a bordo: impianti, servizi, orari, tariffe.
(I passeggeri di prima classe occuparono generalmente la parte centrale della nave dal ponte A fino al ponte E. Fu lì che i movimenti della nave si avvertirono con meno intensità. I passeggeri poterono scegliere tra le classiche cabine esterne con oblò che diedero direttamente sul mare, e cabine interne più modeste, nel corridoio.
I passeggeri poterono disporre anche di "suites" di lusso anch'esse arredate con stili diversi, situate sul ponte passeggiata. Questi appartamenti compresero un salone, un salotto ed un bagno privato. Uno steward personale fu assegnato a loro disposizione, ma poterono usufruire anche del servizio delle loro cameriere od inservienti personali. Anche sul ponte B vi furono due lussuosi appartamenti con passeggiata privata: furono riservati a Joseph Bruce Ismay, direttore della White Star Line ed alla signora Charlotte Drake Martinez Cardeza, di Filadelfia. In prima classe le cabine furono decorate in stili diversi. Alcune di queste cabine, possedettero tuttavia soltanto un lavabo, ed ebbero il bagno collettivo, installato nei vicini corridoi. I passeggeri di seconda classe non furono per nulla sacrificati, al contrario. La maggior parte delle cabine, che possedettero 2 o 4 letti, si trovarono nella parte di poppa, e scesero fino al ponte G. Questi alloggi furono serviti da una bella scala ed un ascensore. Alcune cabine furono piccoli appartamenti che ebbero a disporre di un letto ed, alcune, di un bagno. Il riscaldamento di alcune cabine, o troppo caldo o troppo freddo, lasciò però tuttavia a desiderare. Un'innovazione apparve sul TITANIC: i passeggeri di terza classe sembrarono molto favoriti rispetto agli altri transatlantici. La maggior parte dei passeggeri disponette di cabine da 2 a 6 letti situati nella parte anteriore o nella parte posteriore della nave, dal ponte D fino al ponte G. Alcuni dormitori furono tuttavia installati all'estremità del ponte G e limitati ad 8 o 10 letti. La vita a bordo del TITANIC fu dettata dal ritmo dai pasti).
Prima di ogni pasto, lo steward trombettista del TITANIC, P. W. Fletcher, provvederà ad avvisarvi che il pranzo è servito! (Fletcher andò e venne di ponte in ponte suonando con la sua tromba "The Roast Beef of Old England", un'aria tradizionalmente suonata a bordo delle navi della White Star Line. Invitò così i passeggeri a recarsi nelle loro rispettive sale da pranzo).
I passeggeri di prima classe possono consumare la colazione dalle 8:30 alle 10:30, sia nelle loro cabine, sia nella sala da pranzo. (Questa grande sala da pranzo, che fu situata sul ponte D, costituì una grande attrazione. Lussuosamente arredata, con una superficie di circa 1000 metri quadrati, poté accogliere 550 ospiti. Il pranzo di mezzogiorno si poté consumare dalle 13 alle 14:30. La cena fu servita dalle 18 alle 19:30. Tavole isolate permisero a piccoli gruppi di prendere i loro pasti con una maggiore intimità. Funse da anticamera alla sala da pranzo un'ampia sala di ricevimento di 460 metri quadrati, anch'essa fastosamente arredata: questo salone possedette 600 posti a sedere).
Nel pomeriggio, alle 17, vi sarà servito il tè, accompagnato da pasticcini.
(Il momento della cena fu il gran momento dei passeggeri di prima classe per fare sfoggio delle loro magnificenze: nella sala da pranzo, la tavola centrale con sei coperti, fu presieduta dal comandante Smith, vi fu la fila per essere invitati d'onore alla sua tavola. I passeggeri ebbero anche, certamente, la possibilità di farsi portare tardi il pranzo o la cena nella loro cabina. I menù del pranzo e della cena della domenica, 14 aprile, furono particolarmente raffinati e copiosi).
Oltre alla sala da pranzo, i signori passeggeri di prima classe possono servirsi al Ristorante A' la Carte (questo ristorante, che misurò 18 metri di lunghezza e 14 metri di larghezza, fu situato sul ponte B e fu aperto dalle 8 alle 23, arredato in stile Luigi XVI; il locale fu illuminato da ampie vetrate e fu il luogo dove si poté gustare la raffinatezza della cucina francese. Poté accogliere 137 ospiti ed ebbe tavolini da 2 ad 8 persone. Tutte le ceramiche della tavola ed il coperto recarono il logo della White Star Line. Sul ponte D una sala da pranzo, di 22 metri di lunghezza che si estese su tutta la larghezza della nave e con oltre 600 metri quadri di superficie, fu riservata ai passeggeri di seconda classe. Poté accogliere 394 commensali, e fu servita dalla stessa cucina che servì in prima classe. I pasti dei passeggeri di terza classe vennero consumati sul ponte F in una vasta sala da pranzo, lunga 30 metri, ma che poté accogliere soltanto 473 persone. Vi furono molti servizi ed i passeggeri ricevettero dei biglietti, redatti in inglese, svedese, tedesco e finnico, che indicarono loro il servizio al quale presentarsi).
I passeggeri di prima classe sul ponte A possono accedere al grande salone in stile Luigi XV, ispirato, per i suoi dettagli, al castello di Versailles e con aperture che danno sul ponte passeggiata alla biblioteca, con annesso un salone di lettura e di scrittura, dove è possibile redigere la propria posta sulla carta intestata White Star Line o scrivere cartoline con l'illustrazione del TITANIC. Le cartoline si possono acquistare al costo di 1 penny ciascuna. Nella parte posteriore della nave, c'è a disposizione la sala fumatori (in stile georgiano con pareti rivestite di quercia ed ornate di madreperla).
Vicino al salone di lettura c'è un bar, incorniciato da due verande che permettono di accedere al ponte e contemplare il mare (fu il Café-Veranda, fornito di tavole e poltrone di vimini bianco, con decorazione di autentiche palme e piante rampicanti, un ambiente in cui le bevande fresche e gelati furono più apprezzate).
Nella sala fumatori di prima classe, ogni mattina si può leggere il giornale pubblicato a bordo, l'"Atlantic Daily Bulletin" che, oltre alle notizie del giorno (ottenute tramite la telegrafia senza filo), ad articoli d'interesse letterario, artistico e scientifico (vi furono anche richiami agli ultimi echi delle mondanità ed un buon numero di annunci, la pubblicità dell'epoca), vi troverete gli ultimi corsi della borsa, i risultati delle corse dei cavalli, ed anche notizie prettamente di interesse come il menu del pranzo del giorno, le navi incrociate e la distanza percorsa dalla nave.
(L'innovazione che raccolse, sul TITANIC, i maggiori consensi fu, senza dubbio alcuno, il "Café Parisien", replica di un bistrot, installato sul ponte B accanto al ristorante di prima classe).
I passeggeri di seconda classe beneficeranno anch'essi, sul ponte B, di una sala fumatori (di stile Luigi XVI) e, sul ponte C, di una biblioteca (in stile coloniale). I passeggeri di terza classe avranno a loro disposizione una sala fumatori situata sul ponte C e due bar, uno situato accanto al fumoir, l'altro alla parte di prua sul ponte E. Godranno anche di una sala comune (di circa 100 metri quadrati) fornita di un piano (un lusso per l'epoca) e situata accanto alla sala fumatori.
Le distrazioni a bordo del TITANIC sono piuttosto sobrie: non c'è né una sala da ballo, né un casinò, né un night. A bordo sono disponibili altri giochi: scacchi, dama e domino; sul ponte delle imbarcazioni si possono effettuare giochi come "shuffleboard" e si può organizzare un torneo di tiro alla fune.
(I passeggeri di prima classe trascorsero generalmente il pomeriggio sul ponte passeggiata coperta, sulla sedia a sdraio a loro riservata. Gli uomini giocarono preferibilmente a carte: bridge, whist, poker. Nonostante le cautele del commissario di bordo, i giocatori professionisti, fra cui numerosi bari, si mescolarono a volte a tra i comuni ed ignari passeggeri. Tutte le sere, forti somme furono scommesse sulla posizione della nave; la domenica sera, i giochi d'azzardo furono interdetti. I passeggeri di terza classe poterono approfittare di un ponte passeggiata del ponte C a poppa e di uno spazio aperto davanti al ponte D, dotato di sedie e tavoli, ed utilizzabile con qualsiasi tempo. Alcuni di loro vollero anche dedicarsi ad un'esplorazione del TITANIC e chiesero l'autorizzazione onde visitare il ponte di comando o di visitare la sala delle macchine).
La prima classe avrà il beneficio dell'intrattenimento di un'orchestra composta da otto musicisti. Quest'orchestra sarà divisa in un trio che suonerà nel salone del ponte B, vicino al Ristorante A' la Carte ed al "caffè parigino", e da un quintetto che suonerà nel grande salone del ponte A o nella sala di ricevimento del ponte D. I musicisti conoscono a memoria le 352 arie che compaiono nel libro di musica della White Star Line.
(In seconda ed in terza classe, l'ambiente fu più modesto rispetto alla prima classe. In particolare, in terza classe si trovarono passeggeri per lo più giovani, quindi più allegri poiché animati dalla speranza di una nuova vita una volta giunti in America. Le loro serate furono dedicate alla danza ed ai balli accompagnati dalle fisarmoniche e violini di occasionali suonatori).
A partire dalle ore 22, gli assistenti di bordo cominceranno ad incoraggiare i passeggeri a rientrare nelle loro cabine: i maschi celibi saranno alloggiati a prua, le donne sole nella parte di poppa. Alle 23, le luci si spegneranno, rimarranno accese solo quelle di servizio.
Gli uffici religiosi si celebreranno la domenica (in prima classe, la domenica 14 aprile 1912 alle ore 10:30, il comandante Smith lesse un brano del vangelo anglicano e fece recitare una preghiera nella sala da pranzo. I passeggeri di qualsiasi classe poterono assistere alla cerimonia: l'orchestra della nave accompagnò l'ufficio. Padre Thomas Byles, sacerdote cattolico, officiò anche una messa in inglese ed in francese nel salone di seconda classe quindi tenne un'omelia a quelli di terza classe).
I servizi di cui i passeggeri possono disporre sono diversi. Due locali di barbiere per uomini sono situati, in prima classe, sul ponte C, ed, in seconda classe, sul ponte E. Per una sterlina o 25 cent di dollaro, ci si può far radere, lavare i capelli e pettinare. Vi sono anche piccoli negozi perfettamente forniti: dagli alimentari alla cartoleria, libreria, pelletteria, calzature, gioielleria e profumeria. I passeggeri possono così comperare giocattoli, cartoline e souvenir di viaggio e diversi accessori che portano il logo della White Star Line.
Rivolgendosi agli assistenti di bordo, i passeggeri possono fare lavare e stirare la loro biancheria (questo servizio è sul ponte F) ed i dilettanti di fotografia hanno a loro disposizione anche una camera oscura, situata sul ponte A. Per mantenersi in forma fisica durante la traversata, ci sono anche degli impianti sportivi. Sui ponti C e D, ci sono due ambulatori medici forniti di una sala chirurgica.
I passeggeri di prima classe possono disporre di una cassaforte, situata nell'ufficio del commissario di bordo, nella quale è possibile depositare valori senza rischi (il depositante dovette mettere il suo denaro in una busta di sicurezza, in presenza del commissario di bordo, e firmare la ricevuta, per evitare ogni frode). Ci si può anche fare lustrare i propri stivali e le proprie scarpe a condizione di depositarle fuori della cabina.
Un canile è a disposizione dei passeggeri, sul ponte F, accanto alle cucine di terza classe. Per qualsiasi informazione, i signori passeggeri possono rivolgersi all'Ufficio informazioni situato sul ponte C.
Un steward interprete è a disposizione dei passeggeri di terza classe (dove furono presenti numerose -22- nazionalità).
Una palestra (fornita del materiale più moderno per l'epoca), situata sul ponte delle imbarcazioni, è riservata ai passeggeri di prima classe e permetterà loro di gustarsi le gioie della bicicletta e del vogatore, e fare equitazione sui cavalli meccanici azionati da un motore elettrico. Gli sportivi possono accedere, per 1 dollaro, alla piscina con trampolino (la piscina, con acqua di mare riscaldata, misura 10 metri per 5 e fu rivestita da piastrelle di ceramica verdi e blu).
Un campo di squash è a loro disposizione sul ponte F.
A bordo del TITANIC potete trovare anche i bagni turchi elettrici (di stile moresco) situati sul ponte F. Sono compresi nella struttura dei bagni turchi, sale calde, temperate e fredde, una sala di pettinatura, un banco per i massaggi ed un locale per rinfrescarsi.
(Un grande scalone a doppia volata collegò il ponte passeggiata A al ponte E. Questa scala, che servì gli impianti di prima classe, fu situata tra il primo ed il secondo fumaiolo, e trovò la sua controparte alla parte di poppa tra gli ultimi due camini, dal ponte A al ponte C).
Quattro ascensori elettrici servono i ponti del TITANIC: tre, magnificamente decorati, servono le cabine di prima classe dal ponte E fino al ponte A, l'ultimo è riservato ai passeggeri di seconda.
Oltre allo scambio telefonico di navigazione, che collega il ponte di comando ai principali centri nevralgici della nave, il TITANIC possiede un impianto interno di 50 linee che permettono alle cabine di prima classe di entrare in comunicazione con i vari uffici, il bar ed il ristorante.

 

TITANIC di claudio bossi - TORNA ALLA HOME PAGE